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L'inviato speciale

 

Queste pazze discese

 

Le più alte, le più lunghe, le più ripide

 

 

Sempre più in alto. Sempre più veloci. Sempre più tortuose. Sono le montagne russe, o roller coaster, l’attrazione più adrenalinica dei parchi di divertimento di tutto il mondo. Appena inaugurate e già entrate nel Guinness sono le montagne russe del parco Alton Towers, nello Staffordshire (Gran Bretagna). Si chiamano “The Smiler”, sono costate 18 milioni di sterline e si sono aggiudicate il record dei giri della morte: ben 14 anelli giganteschi che consentono altrettanti giri di inversione dei treni alla velocità di 85 km/h. Non si avvitano molto, ma in quanto a velocità non le batte nessuno: sono le montagne russe di Formula rossa (foto sotto), negli Emirati Arabi. Viste dall’alto riproducono la forma stilizzata di una Ferrari, e arrivano alla velocità di 240 km/h. Sbarchiamo negli Stati Uniti, la patria dei parchi dei divertimenti, dove le montagne russe di Kingda Ka, nel New Jersey, si aggiudicano due record. Con i loro 139 metri sono le più alte del mondo e quelle con la discesa più lunga (127 metri). E ora un balzo nell’Estremo Oriente, in Giappone: prima a Fujiyoshida, dove le Takabisha, con i loro 121 gradi, si aggiudicano il record mondiale di pendenza; e poi a Kuwana per vedere le Steel Dragon 2000, che con 2.479 metri sono le più lunghe del mondo.

 

 

 

Adrenalina italica

 

Anche in Italia, sia pur con dimensioni più contenute, non mancano le emozioni. Il parco dei divertimenti più adrenalinico è Mirabilandia che vanta le montagne russe più veloci d’Italia (iSpeed, 120 km/h, a sinistra), le più alte (DiVertical, 60 metri), quelle con la discesa più lunga (sempre DiVertical, 55 metri), le più lunghe (Katun, 1200 metri), e quelle con il maggior numero di inversioni, le sei di Katum. Magicland a Valmontone (Roma), si è conquistato un primato con Shock (sopra), un “launched coaster”. La spinta iniziale esercitata dal sistema di lancio magnetico permette alle vetture di raggiungere i 100 km/h in 3 secondi, arrivando a un’altezza di 35 m: una potenza di propulsione unica.

Per provare il brivido della discesa più ripida bisogna arriva allo Zoosafari di Fasano (Brindisi), e salire sull’Eurofighter, con i suoi 97° di pendenza.

 

 

 

Nate in Russia

 

Pur essendo sempre più complesse e sicure, i meccanismi delle montagne russe, soprattutto quelle realizzate in legno, sono molto simili a quelle delle origini. Le primissime discese furono realizzate in Russia (da qui il loro nome) in una reggia nei dintorni di San Pietroburgo, sfruttando i pendii naturali che in inverno si coprivano di ghiaccio. Negli Stati Uniti la prima attrazione a pagamento di questo tipo sfruttava una ferrovia di montagna della Pennsylvania che serviva per trasportare il carbone. Le persone salivano a dorso di mulo, poi su un trenino a vapore e pagavano un dollaro per scendere in picchiata su un carretto del carbone la cui unica forma di sicurezza era la leva di un freno azionata a mano. Incredibilmente l’attrazione funzionò dal 1827 al 1933 senza incidenti. Come attrazione di un luna park le montagne russe debuttarono a Coney Island a New York, alla fine dell’800 con tanto di giro della morte. Prima si chiamarono Flip-Flap Railway, poi Loop the Loop. Il giro della morte (a fianco, quello dei Bush Gardens Tampa in Florida) arrivò in Italia nel 1914 grazie a un tedesco che si chiamava Otto. L’attrazione fu presentata per la prima volta a Genova. Era alta 10 metri e si chiamava Otto Monorazzo, ribattezzata poi “Otto volante”. Un’ultima curiosità: in Russia le montagne russe sono chiamate... colline americane!

 

 

Fulvia Degl’Innocenti


 

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