Tu ci sei per chi ha bisogno di te?

Che cos’è per te la solidarietà? Sai fare spazio nella tua vita al bisogno degli altri? Se ti accorgi che qualcuno è in difficoltà giri il capo e vai per la tua strada o ti chiedi che cosa puoi fare per lui, magari  con la collaborazione degli amici?

Un dilemma che si è presentato al protagonista del romanzo di Fulvia Degl'Innocenti La ragazza dell'Est, in edicola e in parrocchia da giovedì 1 agosto con Il Giornalino e Famiglia Cristiana.

Roberto è italiano, ha una famiglia che si occupa di lui, va a scuola: Lilia viene dalla Moldavia, non ha più i genitori, inseguiva il sogno di un lavoro in Italia, ma è finita tra le braccia dei lupi che le hanno negato la libertà e soprattutto la dignità. Roberto e Lilia si incontrano su un treno diretto a Milano; lei bionda, pallida, vestita di bianco, una dolcezza interiore che la fa sembrare un angelo. Alla stazione le loro strade si separano ma Roberto vuole ritrovarla. All’inizio è quasi un gioco che condivide con gli amici, poi diventa una cosa seria e pericolosa: Lilia ha i lividi nascosti dietro occhiali scuri, gambe scoperte e trucco pesante e di notte sta ai bordi di una strada. Su di lei vigilano uomini armati. Ma Roberto ha aperto gli occhi, e non riesce a restare indifferente: vuole salvare Lilia. E per farlo ha bisogno del padre, inviato di guerra, che non c’è quasi mai, ma che ha trasmesso al figlio l’idea dell’impegno e della solidarietà. Solidarietà significa non voltare lo sguardo di fronte a qualcuno che soffre, significa mettersi in gioco, tendere una mano, non rinchiudersi nell’egoismo e nella vita comoda.

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